La pratica dell’acquisto via internet dei generi alimentari in Italia é fortemente frenata dallo scetticismo dei consumatori. Il fatturato complessivo del segmento è calcolato per il 2009 in circa 196 milioni di euro. E’ quanto emerge da una ricerca su dati ufficiali Ice e Istat, incrociati con quelli dei maggiori portali web operanti in Italia nell’e-commerce agroalimentare.
Nel 2009 nonostante si sia registrato un incremento del 15 per cento rispetto al 2008, il nostro Paese, assieme alla Spagna, rimane ultimo in Europa nella classifica degli acquisti on-line.
L’Italia sull’e-commerce è indietroanche per ragioni infrastrutturali e impedimenti burocratici, come la mancanza di una legge sulla banda larga e l’attuale regime Iva, che generano meno clienti rispetto ad altri paesi. A ciò, si aggiungono le notevoli difficoltà nei trasporti, che fanno lievitare di molto i costi. Probabilmente il settore della vendita di prodotti alimentari non viaggia anche per le abitudini degli italiani di andare a fare la spesa personalmente, nel negozio prima e ora nei supermercati. Rispetto alla Francia, a parità di utenti internet, il fatturato della vendita on-line è meno di un terzo, mentre con la Spagna, pur registrando un maggior numero di utenti, il fatturato risulta equivalente al nostro.
Il record dell’e-commerce in Europa spetta alla Gran Bretagna, che ha due terzi di clienti in più della Germania che è la seconda. Questo avviene anche per ragioni culturali e di diverse abitudini in quanto in Gran Bretagna è molto più diffuso l’acquisto per corrispondenza, come del resto negli Usa e in Australia.
Tra le altre cause del “flop” dell’e-commerce alimentare italiano vi è lo spauracchio delle truffe, delle imitazioni e delle contraffazioni, nonché il pericolo connesso alla salubrità, con le eventuali manipolazioni delle scadenze dei prodotti proposti alla vendita. Senza queste problematiche potrebbe salire non solo l’e-commerce ma l’export nel suo complesso, triplicando il fatturato dagli attuali 3 miliardi di euro fino a 9 miliardi di euro.